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Il predestinato della F1

Charles Leclerc

Il Predestinato, soprannome di Charles Leclerc, ha dimostrato di essere un vero e proprio campione, soprattutto in Scuderia Ferrari. Continuerà il suo percorso nella squadra del Cavallino Rampante? Scopriamolo insieme ripercorrendo la sua vita e la sua carriera in F1. 

La biografia 

Charles Marc Hervé Percival Leclerc nasce il 16 ottobre 1997 a Monaco. Cresce in una famiglia benestante composta dal padre Hervé, dalla madre Pascale, dal fratello maggiore Lorenzo e da quello minore Arthur. 

La passione per i motori è nel DNA dei Leclerc. Il padre gareggia in F3 durante gli anni ’80 e ’90 per poi sostenere e affiancare il figlio quando inizia a compiere i primi passi nel mondo del Motorsport. Purtroppo nel 2017, dopo un lungo periodo di malattia, Hervé viene a mancare all’età di 54 anni. A seguito della perdita prematura del padre, Charles continua il suo percorso in F1, mentre il fratello Arthur diventa membro della Ferrari Driver Academy

I primi passi del Predestinato 

Il pilota monegasco inizia a correre sui kart all’età di 8 anni. Non è facile conciliare studio e allenamento in pista, ma cerca di fare il possibile per la formazione scolastica e per la sua grande passione. È la nonna che gli fa da supporto aiutandolo con i compiti e prendendosi cura di lui.

Corre nel kartodromo di Brignoles, tracciato di proprietà della famiglia di Jules Bianchi. Quest’ultimo ha sempre ricoperto un ruolo fondamentale per Leclerc sia nella vita privata sia in quella lavorativa. Avendo 8 anni in più, Bianchi è come un fratello maggiore nonché un modello da seguire. 

Charles vince il campionato regionale francese PACA nel 2005 e nel 2006, mentre nel 2007 arriva secondo. Nel 2009 ottiene il titolo di campione francese cadetto e l’anno seguente entra a far parte della KF3, la classe di kart di alto livello per piloti di età compresa tra gli 11 e i 15 anni. In questa categoria conquista il primo posto nella Junior Monaco Kart Cup, una competizione che veniva svolta ogni anno a Monaco. Quella vinta da Leclerc nel 2010 è stata l’ultima gara svolta. L’anno precedente il titolo di campione se lo era aggiudicato Carlos Sainz.

Durante gli anni del karting conosce Max Verstappen ed Esteban Ocon: “Conosco molto bene Esteban dal campionato francese di kart del 2005. In quella gara abbiamo avuto un incidente, però poi siamo diventati grandi amici. Max l'ho conosciuto un po' dopo, credo nel 2010. Non siamo molto amici a causa di alcuni episodi che risalgono ai tempi del kart” – così dice lo stesso Leclerc. 

La fine della carriera nel karting

Il 2011 è un anno di conquiste per il Predestinato. Continua il suo percorso nella classe KF3, vince la Coppa del Mondo CIK-FIA KF3, il CIK-FIA Karting Academy Trophy e l’ERDF Junior Kart Masters. 

Nel frattempo entra a far parte della compagnia di management All Road Management (ARM). Fondata da Nicolas Todt nel 2003, ha lo scopo di supportare e finanziare i giovani talenti più promettenti. Infatti, nonostante Charles provenga da una famiglia benestante, le spese per la carriera da pilota sono impegnative e ha dunque bisogno di un aiuto: “È grazie a Nicolas Todt se sono in Formula 1 adesso”, ha detto Leclerc. “È una delle persone più importanti che ho conosciuto nella mia carriera. È molto più di un manager, è parte della famiglia”.

Nel 2012 passa alla categoria KF2: vince con la scuderia francese ART Grand Prix nella WSK, arriva secondo nel Campionato Europeo CIK-FIA KF2 e nel Campionato del Mondo Karting CIK-FIA Under 18. 

Il 2013 è l’ultimo anno di karting: Charles vince la South Garda Winter Cup, arriva sesto al Campionato Europeo CIK-FIA e secondo al Campionato del Mondo CIK-FIA KZ alle spalle di un certo Max Verstappen. 

Perché “il Predestinato”?

Il soprannome “il Predestinato” gli è stato dato da Carlo Vanzini, un commentatore sportivo di Sky. 

Tutto risale al 2012. Charles si trova negli studi Sky per prendere dimestichezza con i media. Vanzini simula una conferenza e gli dice: “Oggi partirai dalla pole, ma il tuo compagno di team sta lottando per il titolo. Come affronterai la corsa?”.

Il giovane Leclerc risponde: “Io gareggio per vincere”. Il commentatore gli chiede di ragionare insieme su una risposta più diplomatica. Finito l’incontro Charles si permette di fare un’osservazione al commentatore di Sky: la domanda era fondamentalmente sbagliata, perché nessun team-mate sarebbe stato in grado di battersi al suo posto per il Mondiale.

Possiamo dire che il ragazzino monegasco ha sempre avuto le idee chiare. Ecco che Vanzini capisce che quello che aveva davanti diventerà a tutti gli effetti un campione. 

Il passaggio alle monoposto: la F3

Nel 2014 il Predestinato raggiunge finalmente il sedile delle monoposto. Gareggia per il team britannico Fortec Motorsports nella quarta edizione di Formula Renault 2.0 Alps. In questa competizione vince due gare di Monza e ottiene il titolo di vincitore junior. 

Lo stesso anno partecipa anche a una stagione parziale di Eurocup Formula Renault 2.0 per poi essere promosso alla F3 europea nel 2015. Nonostante si sia classificato quarto, viene notato per le doti, la determinazione e la capacità di controllo. In questa stagione è il migliore tra i rookie. Il 22 novembre dello stesso anno arriva secondo al Gran Premio di Macao. Conclude il 2015 con la partecipazione ai test post-stagionali nei team ART Grand Prix e Arden International. 

Proprio mentre è impegnato nella F3 perde purtroppo uno dei suoi punti di riferimento, Jules Bianchi: il giovane pilota francese viene a mancare dopo 9 mesi di coma causati da un incidente avvenuto il 5 ottobre 2014 durante il Gran Premio del Giappone. Bianchi perde il controllo della sua monoposto in Curva 7 e si schianta con una velocità di 126 Km/h contro la gru che stava spostando la vettura di Adrian Sutil dalla via di fuga. Il 18 luglio 2015 la famiglia annuncia la morte del ragazzo. D’ora in poi Charles scenderà in pista con lui e per lui.  

Nel 2016 partecipa alla GP3 Series, ossia una categoria di supporto alla GP2 (poi rinominata Formula 2). Quello che oggi conosciamo come Campionato FIA di Formula 3 è nato proprio dalla fusione della GP3 alla F3 europea. Con quattro pole position, quattro giri veloci e tre ori conquista il titolo di vincitore nel campionato piloti. Anche la scuderia per cui corre, la ART Grand Prix, si aggiudica il primo posto. 

Nello stesso anno entra nella FDA, un programma sportivo nato nel 2009 che ha lo scopo di selezionare i piloti più talentuosi, prepararli e formarli per la F1 e per un potenziale debutto nel team Ferrari. Assume il ruolo di pilota di sviluppo sia per la scuderia del Cavallino sia per Haas.

L’arrivo in F2 e il grande salto in F1 

Dopo aver vinto la GP3, nel 2017 viene promosso in Formula 2 con il team italiano Prema Racing. Su 11 gare, ottiene 8 pole position: con 7 vittorie si aggiudica ancora una volta il titolo di campione. 

È una doppia conquista per Charles che diventa il campione di F2 più giovane di sempre. Ciò assume ancora più importanza se considerato il suo ruolo da rookie. Infatti, l’ultimo debuttante ad aver vinto la F2 era stato Niko Hülkenberg nel 2009.  

Firmando per la Sauber, il Predestinato partecipa al Campionato del Mondo di Formula Uno 2018. Diciamo che il suo esordio nella massima categoria del Motorsport non è dei migliori: tra danni, guasti e incidenti è costretto più volte al ritiro. Conclude al 13° posto, ma senza mai arrendersi e mostrando sempre la sua fermezza inconfondibile. La velocità balistica e la brillantezza mostrata alla guida hanno permesso a Leclerc di portare la Sauber oltre i suoi limiti.

Il Predestinato in Scuderia Ferrari

Charles Leclerc guida come pilota ufficiale Ferrari il primo giorno dei test di fine stagione del 2018. Firma per la scuderia nel 2019 e il TP Maurizio Arrivabene afferma di volerlo nel team almeno fino alla stagione del 2022. 

Durante quell’anno vince 2 gare su 21 e ottiene in totale 8 pole position. Finisce al quarto posto preceduto da Verstappen, Bottas e Hamilton. Il 2019 è l’anno in cui il suo soprannome diventa popolare. Nel 2020 non riesce mai a ottenere un primo posto in gara, ma si classifica ottavo nel campionato piloti. L’anno dopo arriva settimo.

Dopo tanta fatica e tanti sacrifici, Leclerc arriva secondo al Campionato mondiale di Formula Uno del 2022. Ottiene il primo posto in Bahrein, in Australia, in Austria e il secondo in Arabia, in Italia, a Miami, a Singapore e ad Abu Dhabi. La stagione di F1 del 2023 l’ha conclusa al quinto posto. 

Nonostante la Ferrari abbia visto tempi migliori, il Predestinato si è sempre dimostrato determinato. Il pilota non si è mai arreso e ha portato fermamente avanti il tentativo di contrastare l’ineguagliabile Max Verstappen. 

Il rinnovo con Ferrari

Dopo ben 8 anni nella famiglia Ferrari, Leclerc prolunga il suo contratto. È molto probabile abbia una durata pluriennale, forse di 3 anni.

Con 5 vittorie, 104 Gran Premi e 30 podi, il Predestinato in questi anni ha dato un grande contributo alla squadra. A oggi è il secondo pilota per numero di pole position ottenute, al pari di Niki Lauda con 23 e dietro la leggenda Michael Schumacher con 58.

“Il mio sogno resta vincere il titolo con la Ferrari e sono sicuro che negli anni a seguire godremo di grandi momenti insieme e renderemo felici i nostri fan”.

Il TP Fred Vasseur afferma: “Lo conosciamo bene per il suo incessante desiderio di spingere sé stesso al limite e apprezziamo le sue straordinarie abilità quando si tratta di combattere e sorpassare in gara. Siamo determinati a consegnare a Charles una vettura vincente e so che la sua determinazione e il suo impegno sono elementi che possono fare la differenza nell’aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi”. 

Voi cosa ne pensate delle parole dette da Vasseur? Pensate che il Predestinato possa davvero fare la differenza nel team Ferrari? Scrivete la risposta nei commenti!


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