Alfa Romeo
Avrete magari sentito parlare del cambiamento che interesserà la scuderia Alfa Romeo nel 2024. Facciamo chiarezza ripercorrendo la sua storia.
La fondazione di Alfa Romeo
Alfa Romeo è un'azienda automobilistica che nacque a Milano il 24 giugno 1910 con il nome di A.L.F.A. (acronimo di "Anonima Lombarda Fabbrica Automobili").
Nel 1918, Nicola Romeo ne diventò proprietario cambiando il nome in Alfa Romeo.
La Casa del Biscione, così denominata per via del serpente visconteo presente nel logo, si è sempre distinta come una delle società automobilistiche più innovative.
Oltre ad aver realizzato diverse tipologie di veicoli, Alfa Romeo ha partecipato a svariate competizioni automobilistiche, tra le quali troviamo ovviamente anche la Formula Uno. Sapevate ad esempio che la scuderia Ferrari ha debuttato proprio con vetture Alfa Romeo?
Alfa Romeo e le holding
Dal 1933 al 1986, Alfa Romeo ha fatto parte del gruppo IRI, in particolare di Finmeccanica.
L'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) è stato un ente pubblico economico fondato dal governo fascista. Il suo scopo era quello di aiutare e di far crescere l'economia italiana attraverso una serie di partecipazioni. Quest'ultime si strutturavano in holding di settore tra le quali menzioniamo Autostrade S.p.a., RAI e Finmeccanica.
Oggi conosciuta come Leonardo S.p.A., Finmeccanica è la holding di cui ha fatto parte Alfa Romeo fino al 1986, anno in cui venne ceduta al gruppo Fiat. Nel 2014, Fiat si fuse con il gruppo statunitense Chrysler fondando la Fiat Chrysler Automobiles.
Oggi fa parte di Stellantis, una holding multinazionale olandese.
Le prime gare di Alfa Romeo in F1 e la pausa
Nonostante abbia sempre preso parte alla F1, Alfa Romeo ha ricoperto ruoli diversi nel corso degli anni.
La sua partecipazione risale proprio al primo Gran Premio in assoluto, quello del 1950. Pensate che su 7 gare, ben 6 vennero vinte dall'Alfa Romeo 158 guidata dai 3 piloti della scuderia: Nino Farina, Juan Manuel Fangio e Luigi Fagioli.
Anche l'anno seguente il Biscione ottenne dei risultati buoni conquistando 4 vittorie su 8.
Nel 1952 l'IRI decise di ritirare la scuderia a causa della crescente concorrenza, soprattutto da parte di Ferrari.
L'Alfa Romeo torna in pista
A partire dal 1960, Alfa Romeo tornò in F1 proponendosi come fornitrice di motori. Per ben tre anni lavorò per Brabham. Dal 1977 iniziò la costruzione della vettura con la quale partecipò come costruttore dal '79 all'85. Ci tengo a citarvi Patrick Depailler, pilota francese alfista che perse la vita in un test per il Gran Premio di Germania del 1980.
Dal 1983 fornì i motori alla scuderia Osella. Dato che quest'ultima ebbe scarso successo, e per timore di ricevere pubblicità negativa, le venne proibito di usare il nome Alfa Romeo. Nel 1977 la Ligier fece un accordo per la fornitura di motori alfisti, mentre il contratto con Osella cessò l'anno seguente. Fu proprio nel 1988 che Alfa Romeo acquistò la Brabham.
Dopo aver definitivamente abbandonato la F1, il logo del Biscione venne applicato sulle monoposto della scuderia Ferrari a partire dal 2015.
L'Alfa Romeo e la Sauber
Nel 2018, Alfa Romeo diventò sponsor principale della scuderia svizzera Sauber e partecipò con il nome completo di Alfa Romeo Sauber F1 Team.
L'anno seguente la scuderia cambiò nome in Alfa Romeo Racing, mentre nel 2020 venne rinominata Alfa Romeo Racing ORLEN per via dell'azienda petrolifera polacca PKN Orlen che diventò co-title insieme alla Casa del Biscione. Nel 2022 il nome della squadra venne modificato in Alfa Romeo F1 Team ORLEN.
Nel 2023 è scaduto il contratto per la collaborazione tra Alfa Romeo e Sauber. Siamo dunque arrivati alla fatidica domanda: non esisterà più la scuderia Alfa Romeo?
Stagione 2024: la nuova era di Sauber
Dopo cinque anni con Alfa Romeo, Sauber ha firmato un accordo di due anni con il brand Stake. Ecco perché il team svizzero gareggerà ufficialmente con il nome di Stake F1 Team.
Stake.com è una piattaforma d'azzardo online fondata da due imprenditori australiani.
La scuderia prenderà il nome di Kick F1 Team nei Paesi in cui ci sono forti restrizioni sulla promozione di giochi d'azzardo. Nonostante fosse già nota in F1, Stake ha suscitato diverse polemiche dovute al tipo di operazione pubblicitaria e commerciale messa in atto.
Per quanto riguarda i piloti alfisti del 2024, sono stati riconfermati Valtteri Bottas e Zhou Guanyu.
Funzionerà questa partnership? La scuderia riuscirà a ottenere dei risultati soddisfacenti? Scrivetelo nei commenti!


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