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Scendiamo in pista

 Altri concetti legati ai circuiti di F1

Nel post precedente abbiamo visto alcuni concetti chiave che riguardano i circuiti di F1. Proseguiamo con la terminologia che ci aiuta a definire con più precisione le varie zone che compongono una pista. 

La pista inizia con la griglia di partenza 

Qualsiasi gara ha inizio in prossimità della griglia di partenza. I piloti devono occupare il proprio slot delimitato da linee bianche. Ricordatevi che la griglia di partenza della gara della domenica è tendenzialmente stabilita dalle qualifiche del sabato.

Le monoposto sono disposte in due file in modo alternato: considerando una visione frontale, il primo pilota è disposto nel primo slot della fila di destra, il secondo nel primo slot della fila di sinistra e così via fino al ventesimo.

I piloti che si trovano al primo e secondo posto nella griglia si dice che occupano la front row. Questo è ovviamente un grande vantaggio perché offre la possibilità di mettere in atto strategie migliori durante la gara.

I pit stop: pit lane e pit exit

I pit stop sono le soste che i piloti eseguono durante la gara: le monoposto fanno tappa ai box per il cambio gomme e il rifornimento di carburante, ma anche per piccoli aggiustamenti o riparazioni. È importante che il team svolga il pit stop il più velocemente possibile.

La corsia che il pilota percorre per arrivare al proprio box è detta pit lane. Include anche le aree di lavoro per i meccanici, i cartelli di segnalazione e altre infrastrutture necessarie per effettuare le soste ai box in modo efficiente. Al contrario, la pit exit è il punto in cui le auto lasciano la corsia dei box e rientrano sulla pista. L’immissione deve avvenire in sicurezza e senza ostacolare le altre vetture.

Un altro termine che dovreste conoscere è "stint", ossia un periodo di tempo durante il quale il pilota rimane in pista senza effettuare il pit stop. 

I kerbs e i rumblestrip delimitano la pista

La pista viene delimitata dai kerbs e dai rumblestrip.

I kerbs, o cordoli, sono strutture rialzate dipinte di colori vivaci. I piloti devono evitare di uscire dai margini della pista e di urtare i kerbs perché rischiano di essere sanzionati dalla commissione di gara. Il cordolo può essere utilizzato dai piloti come riferimento visivo durante la guida.

Il rumblestrip è una striscia di superficie ondulata che a contatto con gli pneumatici produce vibrazioni e rumore. In questo modo i piloti sanno quando rischiano di superare i limiti della pista. Si trova sia ai margini del circuito sia all’interno delle curve.

Quelli appena citati sono elementi che potremmo legare anche a un’altra tematica: la sicurezza.

Le zone di sicurezza

La sicurezza è una priorità assoluta in Formula 1 e per questo motivo i circuiti sono spesso sottoposti a miglioramenti, aggiornamenti e modifiche.

In generale, tutte le piste sono dotate di barriere, recinzioni e altre misure di protezione. Oltre a questi elementi ci sono delle zone di sicurezza dette run off areas. Quest'ultime hanno lo scopo di rallentare in modo sicuro le auto, evitando incidenti gravi e proteggendo chiunque si trovi all’interno o all’esterno del circuito. Ne esistono di diverse tipologie: le gravel trap, gli astro turf e i tarmac.

Nel momento in cui un pilota perde il controllo dell’auto e finisce fuori pista, la gravel trap, letteralmente “trappola di ghiaia”, oppone resistenza e riduce la velocità della vettura. Tuttavia può accadere che la ghiaia renda difficile il ritorno in pista costringendo il pilota a ritirarsi.

Se al posto della ghiaia si trova una sorta di prato sintetico, si parla di astroturf. Anche questo è un materiale artificiale che frena la vettura nel caso di fuoriuscita.

Infine, le run off areas possono essere riempite anche con l’asfalto. In gergo tecnico vengono indicate con la parola tarmac, abbreviazione di tarmacadam.

All’interno della categoria delle run off areas ci sono anche le vie di fuga, ossia aree di asfalto o cemento che consentono l’uscita dalla pista in sicurezza. Nel caso di incidente, la vettura non può rimanere all’interno del tracciato e per questo motivo vengono utilizzate le vie di fuga per portarla all’esterno.

Condizioni metereologiche e ambiente circostante

Sembra una banalità, ma anche le condizioni metereologiche e l’ambiente in cui è situato il circuito possono notevolmente cambiare le sorti di una gara.

Le temperature troppo elevate sono spesso una sfida per i piloti e gli improvvisi cambiamenti metereologici possono stravolgere la classifica in pochi minuti. In questi casi è importante mantenere uno stile di guida sicuro e accordarsi con il proprio team per quanto riguarda la scelta della strategia.

L’ambiente circostante alle piste può essere molto caratteristico. Non è un aspetto che va a influenzare il pilota, ma che sicuramente contribuisce a rendere le tappe del GP uniche e spettacolari a seconda di dove ci si trova. Basti pensare a location come Las Vegas dove il circuito è completamente immerso nelle architetture e nelle attrazioni locali. 

In questo post abbiamo quindi visto le zone delle piste di F1. Ma all'esterno dei circuiti? Cosa possiamo trovare nella zona circostante? 

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