Un salto nel passato in ricordo di Senna
In occasione dei 30 anni dalla morte di Ayrton Senna, vi voglio parlare del circuito di Estoril. È qui che, nel 1985, il pilota brasiliano ottiene la sua prima vittoria in carriera diventando Il mago della F1. Dal primo successo passiamo a Imola 1994, al weekend maledetto che resterà impresso nella mente di tutti i tifosi.
La città di Estoril
Estoril è una località portoghese situata a circa trenta minuti da Lisbona. Fa parte del comune di Cascais con il quale, a partire dal 2013, costituisce la frazione União das Freguesias de Cascais e Estoril.
Il nome della città potrebbe derivare dall'antico portoghese, probabilmente da estorga, erica, o da astor, astore. Nel primo caso, Estoril significherebbe "luogo dove l'erica cresce" o "luogo dove l'erica è abbondante"; nel secondo, prende il nome dall'astore, un rapace presente nel territorio.
Estoril è una località balneare e turistica che, oltre a ospitare uno dei Casinò più conosciuti d'Europa, è sede del circuito omonimo.
Il circuito di Estoril: la costruzione
Il Circuito do Estoril o Autodromo do Estoril è un tracciato utilizzato per le gare di Motorsport.
Fernanda Pires da Silva è l'imprenditrice che richiede la realizzazione del circuito il quale viene inaugurato il 18 giugno 1972. Resta il più grande circuito portoghese fino al 2008, anno in cui viene costruito l’Autodromo di Algarve.
Dal 1984 fino al 1996, l'Estoril ha ospitato le gare di F1 del Gran Premio del Portogallo. Il GP lusitano non ha fatto parte del calendario di F1 dal 1997 al 2019 e nelle stagioni del 2020 e del 2021 ha avuto luogo ad Algarve.
Il circuito di Estoril: i problemi di sicurezza
La conformazione dell'Estoril è conosciuta per non aver superato più volte le ispezioni sulla sicurezza. Per la tutela dei piloti, del pubblico e di chiunque frequenti l’autodromo, il circuito ha subito diverse modifiche. Ne sono esempio il rallentamento di alcune curve, l'ampliamento di vie di fuga, lo spostamento della corsia di uscita dai box.
In origine il tracciato aveva una lunghezza di 4,182 km. A seguito degli incidenti mortali di Imola, l'aggiunta di una chicane lo ha portato a misurare 4,36 km.
Il circuito di Estoril: i momenti più salienti di F1
La prima gara del GP del Portogallo disputata a Estoril viene svolta nel 1984. Niki Lauda parte dal fondo della griglia, ma riesce a ribaltare la classifica, rimontando e ottenendo il titolo di campione del mondo per la terza e ultima volta.
Nel 1992 la brusca frenata della McLaren di Gerhard Berger, pilota che Riccardo Patrese sta cercando di sorpassare, causa il tamponamento e lo schianto della monoposto del pilota italiano. La sua Williams ne esce distrutta mentre Patrese non riporta fortunatamente danni gravi.
Quattro anni dopo Jacques Villeneuve sorpassa Michael Schumacher all’esterno dell’ultima curva e si aggiudica la vittoria del Gran Premio del Portogallo.
Nel 1988, Nigel Mansell si procura una delle bandiere nere nere più eclatanti della storia della F1. A bordo della sua Ferrari, arriva lungo al cambio gomme e non riesce a fermarsi correttamente al pit stop. A quel punto avrebbe dovuto proseguire, ma sceglie di fare retromarcia. A causa di questo errore il commissario di pista gli assegna la bandiera nera. Inoltre, dopo circa una decina di giri, Mansell fa un incidente con Senna e pone fine alla gara di entrambi.
A proposito di Senna, Estoril è una tappa importante della sua carriera?
Ayrton Senna
Ayrton Senna, detto Il mago, nasce a San Paolo del Brasile il 21 marzo 1960 in una famiglia agiata. La passione per le gare di Motorsport nasce a quattro anni, quando il padre gli regala la miniatura di un go-kart. A 13 anni gareggia per la prima volta e nel 1984 debutta in F1 con la scuderia britannica Toleman. In 10 stagioni vince 41 dei 162 GP a cui partecipa, ottiene 3 titoli mondiali, 80 podi, 65 pole position e 19 giri veloci.
E proprio come in 1709, un viaggio nel passato ci farà rivivere la sua prima vittoria e il giorno dell'incidente mortale alla curva del Tamburello.
La prima vittoria: Estoril 1985
Senna fa il tempo migliore durante la prima sessione di qualifiche del venerdì e, nella successiva, conquista la sua prima pole in carriera.
La domenica inizia a piovere poco prima della partenza della gara e tutti i team sono costretti a rivedere le proprie strategie. L’asfalto bagnato provoca diversi problemi a entrambe le Williams, alla Minardi di Pierluigi Martini e all’Alfa Romeo di Eddie Cheever. Senna gestisce bene la situazione e mantiene la prima posizione nonostante le condizioni sfavorevoli.
A causa della pioggia abbondante e della pista scivolosa piena di pozzanghere, alcuni piloti si trovano sempre più in difficoltà. Il pilota paulista continua invece ad affrontare la situazione con fermezza, dimostrandosi un vero campione.
Al termine dei 67 giri, Senna è il primo a tagliare il traguardo. Nonostante la pochissima aderenza all'asfalto, le prestazioni del pilota all’Estoril furono sbalorditive. Per questo motivo verrà ricordato per sempre come Il mago della F1.
Imola 1994: gli incidenti pre-gara
Il terzo Gran Premio del Campionato del 1994 viene svolto a Imola, tra la fine di aprile e l'inizio di maggio.
Il weekend di gara comincia con le prove libere di venerdì 29 aprile. Sembra stia andando tutto per il meglio quando la vettura di Rubens Barrichello si solleva, prende il volo e impatta contro i cordoli della Variante Bassa. La monoposto è distrutta. Barrichello è sopravvissuto, ma l'urto contro le reti di protezione e la caduta sull'asfalto lo hanno ferito gravemente.
Sabato 30 aprile proseguono le prove. Roland Ratzenberger è alla guida della sua Simtek. Poco prima della curva dedicata a Villeneuve, l'ala anteriore della sua monoposto si stacca. Il pilota perde il controllo dell'auto, sbatte contro il muro esterno della curva, fa qualche metro e si ferma. La testa gli ciondola da un lato. I soccorritori lo rianimano, ma Ratzenberger muore pochi minuti dopo l'arrivo in ospedale. Il decesso, causato dalla frattura alla base cranica, non è avvenuto in pista. Per questo motivo il weekend di gara continua. Col senno di poi, sarebbe forse stato meglio concluderlo qui, con il primo incidente fatale di Imola 1994.
Imola 1994: la fine di un weekend maledetto
Domenica 1° maggio 1994 è giornata di gara a Imola. L'inizio porta già cattivo presagio: la Benetton di JJ Letho resta ferma in griglia. La Lotus di Pedro Lamy arriva da dietro e la colpisce in pieno. Per assurdo, uno pneumatico viene scagliato oltre le barriere e colpisce due spettatori che finiscono in ospedale.
La gara va avanti. Alle 14:17, dopo 12.8 secondi dall’inizio del settimo giro, Ayrton Senna perde il controllo della sua Williams alla curva del Tamburello. La rottura del piantone dello sterzo non gli permette più di girare. Si schianta contro le barriere a circa 310 km/h. Un pezzo della sospensione della ruota anteriore destra si stacca, si conficca nel casco del pilota e gli provoca un trauma cranico. Alle 18:40 il cuore del pilota smette definitivamente di battere. Senna non muore nell'impatto, ma a causa della parte di sospensione che lo colpisce.
Sono passati 30 anni da quel giorno, ma nessuno potrà mai dimenticarsi di lui, Il mago della F1.
Quale dovrebbe essere il prossimo post? La storia di altri piloti deceduti in pista? O magari siete curiosi di sapere quali sono i tracciati più pericolosi? Se avete qualche proposta o interesse, scrivetemelo nei commenti!





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